Buon giorno Bagnasc, il meglio deve ancora venire, parola di Sealosophy!

Sono le 5.07. La sveglia è puntata per le 5.15, ma io ho già gli occhi aperti da un pezzo.. sarà l’ aria rarefatta dei 3200 m dell’ “hotel” Livrio.

Chissà quanti mei coetanei normali stanno tornando da lunghe feste estive nelle discoteche romagnole… ma io ho un obiettivo, una passione, una visione, e a quest’ ora mi sveglio. Riempio di acqua e maltodestrine al mirtillo  lo scheker ormai come un rito, chiudo il termos col caffè lungo e mi preparo ad uscire sul ghiacciaio a macinare curve, su curve come un pittore sulla tela bianca dei ghiacci perenni, alla ricerca del gesto perfetto, dell’ azione più fluida.

E’ il 15 agosto, lo Stelvio fa segnare -8 gradi all’alba, l’inverno è ormai alle porte e come tutti gli anni la corsa al punteggio da “nazionale” sta iniziando.

Le stagioni corrono veloci si sa, e fra alti e bassi quel sogno nel cassetto rimane incastrato fra mutande, calzini e cannottiere.    Quindiiiii…Che fare…

Da piccolino iniziai con la vela sulle derive, uno sport bellissimo che mi piaceva tantissimo e, tutto sommato non ero così scarso, però negli ultimi tempi avevo un po’ lasciato da parte per dedicarmi allo sci.

Ma.. sai che c’ è?!

Quasi quasi parto come istruttore di vela nei villaggi turistici e per un’estate lascio da parte gli scarponi da sci e butto in valigia le infradito. L’ estate vola.. imparo tantissime cose e torno a rendermi conto che scivolare sull’acqua non è poi così male..

Nell’ autunno successivo inizio a dedicarmi anche un po’ al surf da onda, trovando quella fantastica sensazione di verticalità anche nell’acqua.. Cavolo se mi piace! Da sempre adoro scivolare, andare il più veloce possibile senza nessun aggeggio meccanico, sfruttando la forza più potente in natura: quella di gravità!

Inizio a viaggiare, a cercare  l’oceano e provando a migliorare la mia goffa tecnica.. finchè non mi iscrissi ad un corso istruttori per diventare istruttore certificato di vela.

Si ripresenta la priamvera.. che fare?! La mail list si riempie di offerte di lavoro per fare il maestro di sci in Argentina e Nuova Zelanda .

Aspetta.. tre inverni di filaaa?!

Nhaaaa andiamo al mare!! Negli ultimi anni freddo ne ho già assorbito troppo!

Iniziai a mandare moltissimi CV a scuole in tutta Italia, a fare colloqui.. Si ripresenta alla porta una nuova sfida! Trasmettere, insegnare alle persone la sensazione splendida di scivolare sull’ acqua.

Una scuola all’ interno di un grande resort  in Sicilia mi aveva incuriosito, dava la possibilità di insegnare un sacco di sport di scivolamento sull’ acqua, dal kite al windsurf fino al wakeboard e lo sci nauticoUna crew di 2 ragazzi giovani, surfisti, lontani dagli schemi agonistici da cui sono abituato, ma, super motivati a far crescere la scena free di queste attività, trasmettere passione!  Mi piace!  finalmente avevo la possibilità entrare in un team di persone proprio come me!

“Quindi? c’ è possibilità di crescita nel team? Chiesi ad Andrea..

“E’ un treno in corsa.. scegli tu se salire a bordo” mi rispose.

Un mese dopo sono sulla nave “Suprema” diretto verso il porto di Palermo! Una nuova avventura sta partendo.  Nei mesi a venire incontro un sacco di belle persone che diventeranno quasi mentori al pari dei migliori coach sportivi a cui ero abituato, feci fantastiche esperienze, iniziai a conoscere e rispettare  il mare in ottica professionale.

Inizio a vivere il mare! Nel pieno significato della parola VIVERE.

Sono le 5.07. La sveglia è puntata per le 5.15, ma io ho già gli occhi aperti da un pezzo..

Mi alzo, butto gli occhi fuori dalla finestra, le bandiere sono allineate da terra. Ottimo.

Afferro la tavola da surf, maldestramente, come ormai un rito, strofino la paraffina a caso sul deck.

Scendo in spiaggia, ci sono ancora i carboni ardenti dei falò di ferragosto fatti in spiaggia e qualche bottiglia vuota qua e là, il cielo sta cominciando a dipingere un quadro di colori spettacolari.. vorrei prendere la go pro per fare un’ instagrammata ma non voglio perdermi nemmeno un’ onda di quella perfezione mediterranea che si srotola sul reef davanti ai miei occhi .. chiudo il leash.. mi butto.. le bracciate sono leggere, mi sento libero, in sintonia col mare.. remo una, due, tre, quattro onde.. una dietro l’ altra.. disegno curve, mi ingavono, cado.. chissene frega!  tanto in acqua sono da solo.. io, il mare e l’ alba..

Sono a mio agio, l’ acqua è tiepida, sono seduto sulla tavola e il mare mi culla..

Non ci sono classifiche, punti da rincorrere, avversari da battere..

Sono le 8.15, esco di corsa dal mare che lentamente sta scadendo mi asciugo,  sono pronto a iniziare una nuova giornata di lavoro, a far provare ai nostri ospiti queste sensazioni..

Ecco  ora mi sento parte della filosofia sealosophy.

IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE.

Buongiorno..

Stefano Bagnasco

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